Un’ora di tranquillità

Questa sera, 11 gennaio 2018, al TEATRO GRANDINETTI di Lamezia Terme (CZ), va in scena UN’ORA DI TRANQUILLITA’, siamo felici di ospitare parte della Compagnia Teatrale, non perdetevelo!

UN’ORA DI TRANQUILLITÀ

Massimo Ghini è protagonista di uno spettacolo che ha registrato il tutto esaurito nei teatri che lo hanno ospitato. “Un’ora di tranquillità” di Florian Zeller, uno dei più apprezzati drammaturghi francesi contemporanei, è una commedia moderna, brillante e divertente grazie al meccanismo del vaudeville giocato tra equivoci e battute esilaranti. L’opera è una macchina drammaturgicamente perfetta definita una spassosa, intelligente e geniale operazione da non perdere.

UN ORA DI TRANQUILLITÀ
di Florian Zeller
con Massimo Ghini
e con Claudio Bigagli, Massimo Ciavarro, Alessandro Giuggioli,
Gea Lionello, Galatea Ranzi, Luca Scapparone
Scenografia di Roberto Crea
Costumi di Silvia Frattolillo
Luci di Marco Palmieri
Regia di Massimo Ghini
Produzione La Pirandelliana

PERSONAGGI e INTERPRETI
Michel: Massimo Ghini
Nathalie: Galatea Ranzi
Pavel: Claudio Bigagli
Elsa: Marta Zoffoli
Pierre: Massimo Ciavarro
Idraulico: Luca Scapparone
Sebastien: Alessandro Giuggioli

TRAMA
Il personaggio “centrale” di “Un’ora di tranquillità” è un uomo che cerca disperatamente un momento di solitudine e serenità. È riuscito a rintracciare e acquistare un vecchio disco in vinile da un rigattiere ma mentre cerca di trovare il modo per dedicarsi a questo cimelio tutta una serie di eventi e personaggi lo interrompono, a cominciare dalla moglie che gli deve parlare di cose importanti del loro rapporto, al vicino di casa che aumenta disastri nella sua abitazione a causa dei lavori che sta facendo nel bagno e che con questa scusa irrompe nell’abitazione del vicino proprio mentre sta cercando di ascoltare il suo disco, ad un improbabile idraulico che invece di riparare i guasti provoca ulteriori disastri e, come se non bastasse, a questi si aggiungono altri amici, amanti e figli che irrompono sulla scena inconsapevoli di rendere impossibile al povero protagonista di godersi solo un’ora di tranquillità. Senza poterli minimamente prevedere verranno alla luce vecchi amori, tradimenti, bugie… il tutto tenuto sempre sotto perfetto controllo ma con la genuinità dirompente del non programmato. Il tempo di pace è praticamente un sogno irraggiungibile fino al momento in cui tutto si ferma e il disco viene finalmente preso per essere ascoltato… L’abilità di Florian Zeller non è solo nella scrittura brillante, ma anche l’arte di gestire l’imprevisto continuo, gli improvvisi incidenti, in un vortice in cui le collisioni sono inevitabili, con un gusto che amplifica il divertimento. Lo spettatore è invitato e sollecitato a conoscere la verità ma continua ad avere ben presente l’impossibilità di riuscire a sistemare le cose perché ci sono troppe varianti che interferiscono con quello che sembrava un banale progetto per trascorrere un po’ di tempo, anzi solo un’ora di tranquillità.